“cos’hai fatto di buono nonna?”

Dicono che quand’ero bambina fosse una domanda frequente appena entrata a casa di nonna e la casa sapeva di buono, profumava di coccole.

Il mio piatto preferito poi erano le stelline in brodo con burro e grana, non ero una bimba dalle grandi pretese in fondo, e ancora oggi che la cena devo prepararmela da sola e magari fuori è freddo e piove e la giornata non è stata delle migliori, la prima cosa a cui penso è che potrei prepararmi una minestrina calda, non ci sarà la nonna e le castagne cotte nel camino … ma mi riscalda tanto l’anima.

Questo è il Comfort Food, piatti dei ricordi sereni, che ti coccolano e ti consolano e raccontano un po’ te.

Dunque molte volte il comfort food è genuino, non è detto che si tratti di piatti elaborati, complessi, a base di cioccolato o pieno di grassi, insomma il Junk Food, come il luogo comune vuole.

Per qualcuno può essere una frittatina, per qualcun altro i biscotti per altri ancora la pasta al sugo, o la torta di mele, insomma quei cibi che ti riportano a casa, che il solo profumo ti ricorda di quando tornavi da scuola o dal cortile dopo un impegnativo pomeriggio di giochi.

Ebbene, possiamo affermare che non esiste  un solo Comfort Food, ognuno ha il suo, o i suoi.

Grandi e piccini, uomini e donne hanno il loro piatto del cuore, che gratifica, rassicura e alle volte calma i nervi in momenti di grande stress emotivo.

Il segreto è scoprire o ricordare che piatto ci riscalda il cuore e ci fa sorridere.vostro?

Io qui vi lascio una ricetta che, anche se non sono le mie stelline in brodo, mi consola ugualmente:

La vellutata di ceci e patate, io amo le vellutate!!!