Dolcetto o scherzetto… cosa mangio se sono invitata ad una festa?

Settimana corta, aria di festa, si avvicina la notte di Halloween! E tra party, supermercati  pieni di dolcetti, bambini tentatori con le loro zucche colme di golosità, cosa fare se sei a dieta? Innanzitutto niente paura! (Anzi si! Abbi paura, ma sono dei film Horror che ti capiterà di vedere) 

Come amo ripetere, uno stile alimentare equilibrato e che funzioni sul lungo periodo ha alla sua base costanza e buone abitudini. Lo sgarro di una sera non può quindi in alcun modo rovinare i risultati o impedire i progressi che si hanno seguendo una buona alimentazione.

Se ti capita di essere invitata ad una festa pensa come primissima cosa a divertirti e goderti la compagnia: nessun bel momento merita di essere rovinato dal tormento che quella fetta di torta di zucca ti farà venire la pancetta.

Se però vuoi evitare di appesantirti o sai che nel corso di questo weekend lungo ti concederai qualche pranzo o cena più “spensierati”, utilizza qualche piccolo accorgimento.

Alle feste capita spesso di essere tentati da stuzzichini come patatine, noccioline, tarallini… e chi più ne ha più ne metta! Evita di spiluccare più del dovuto: oltre ad avere proprietà nutrizionali non ideali, questi stuzzichini sono spesso molto salati e causano gonfiori e ritenzione idrica, facendoti sentire appesantita e creandoti problemi intestinali, quindi se puoi buttati su frutta secca non salata e cruditè, se ne trovi sul buffet.

Concediti pure un drink, ma anche qui fai valere il principio di non esagerare e preferisci un calice di Prosecco ad un mix di superalcolici: i più famosi cocktail sono ricchissimi di zuccheri e di calorie vuote, non sono quindi i migliori alleati di un’alimentazione sana ed equilibrata. Opta per vino o birra e stai sicuro che ti eviti anche qualche mal di testa da alcol di bassa qualità, se non bevi alcolici ancora meglio, un bel bicchiere di vetro con acqua frizzante e fettina di limone può essere un ottimo alleato per le foto Ig, se proprio non resisti alla tentazione di bibite gassate più entusiasmanti allora il mio consiglio è quello di scegliere bibite a zero zuccheri.

Come vedi non è difficile godersi la vita anche quando sei a dieta, e ricorda: un atteggiamento positivo può fare molta differenza!

#stayraver

#staythoughtless

#stayBlonde

La Canapa

Girovagando nell’Internet ho scoperto che la canapa è uno dei cibi più alla moda del 2019… e in effetti, stamattina io ne ho aggiunto la polvere al mio porridge di fiocchi d’avena (sono deprimente a colazione, lo so, me lo dicono tutti… ma io il porridge caldo lo amo <3).

Ovviamente non parliamo della canapa che si fuma, ma dell’olio e dei semi che vengono usati in cucina (e che non contengono THC). In campo alimentare l’uso di prodotti a base di canapa è quindi sicuro da un punto di vista tossicologico. L’olio di canapa e i suoi semi (da cui deriva l’olio e dalla cui macinazione, invece, si ottiene la farina) pare siano incredibili alleati dell’organismo.

Hanno, infatti, un’ottima concentrazione di grassi omega 3 e 6.  Gli omega 3 riducono i trigliceridi, mentre gli omega 6 migliorano prevalentemente il profilo del colesterolo.  Sia gli omega 3 che alcuni omega 6 supportano la funzione antinfiammatoria. L’effetto si ottiene grazie alla proporzione ottimale e alla forma facilmente digeribile in cui sono presenti questi grassi buoni nei semi. Tali grassi, in genere presenti in alte quantità nel pesce, rendono la canapa un alleato di chi segue regimi dietetici vegetariani. 

I semi di canapa sono inoltre ricchi di fibre e proteine, utilissimi quindi per supportare gli introiti proteici giornalieri senza ricorrere a derivati animali. 

Nei semi e nell’olio di canapa ci sono anche alti livelli di minerali quali potassio, magnesio, ferro, zinco, rame e manganese, pertanto la canapa si può considerare una sorta di integratore naturale di minerali. Le vitamine presenti in maggiore quantità sono invece Vitamina E, B1, B3 e B6. 

Ora, senza addentrarci troppo in noiosi e vorticosi giri di spiegazioni biochimiche, possiamo dire che è ormai noto che i semi di canapa hanno delle proprietà che li rendono preziosi per combattere e prevenire diversi disturbi tra i quali l’arteriosclerosi, disturbi cardiovascolari, colesterolo, artrosi, e per regolarizzare l’intestino grazie al loro contenuto di fibra. 

Molti dei prodotti sul mercato sono di origine italiana, quindi fa bene alla salute del nostro organismo e a quella delle nostre terre. 

#stayOriginal

#stayFashon

#stayBlonde

Capelli che cadono? Niente paura!

Ogni anno la stessa storia: arriva l’autunno, cadono le foglie…e insieme a loro cadono i nostri capelli! Quando ero adolescente la nonna mi diceva che era normale che i capelli cadessero nel famoso periodo delle castagne, ma non capivo perché. Oggi ho la risposta e voglio condividerla con voi.

Durante i mesi estivi, complici le alte temperature, i capelli raggiungono il picco massimo della loro crescita e quindi la fine del loro ciclo vitale. Questo è uno dei motivi che portano, con l’arrivo dell’autunno, alla caduta di una grande quantità di capelli ormai “maturi”.

Un altro motivo per cui aumenta la quantità di capelli che cadono è lo stress. Al rientro dalle vacanze estive, si sa, siamo tutti un po’ stressati. I cambiamenti (di luogo, di temperature o anche semplicemente di abitudini) che ci trasciniamo dalle ferie ormai concluse trovano infine il loro sfogo in questo periodo di relativa calma. 

Altri motivi sono genetici, ereditari o ormonali. Ultime ma non meno importanti nella caduta dei capelli sono le carenze nutrizionali che possono derivare da un’alimentazione squilibrata o da una dieta eccessivamente ipocalorica. 

L’alimentazione, quindi, è ancora una volta la risorsa fondamentale per ristabilire l’equilibrio e ridurre la caduta eccessiva di capelli. 

Le proteine sono una componente importantissima nella salute del capello, perciò bisogna privilegiare quelle ad alto valore biologico e gli alimenti contenenti tutti gli amminoacidi essenziali. Sì quindi ai legumi, alle giuste quantità di formaggio di buona qualità e a carni bianche, uova e frutti di mare. 

Via libera anche a frutta e verdura di stagione, ricche di minerali e oligoelementi importanti. Importantissima, come sempre, l’idratazione. Non dimenticate l’acqua, essere ben idratati fa sempre bene, fosse anche solo per avere dei capelli sani e lucenti!

#stay healthy
#stay flowing
#stay Blonde

IL SESAMO

Quando penso al sesamo la prima immagine che mi viene in mente è un bel piatto di hummus, caldo e speziato da consumare con un pò di pane morbido in giro per qualche mercato orientale…ma non parliamo di hummus per oggi! 

Il sesamo, insieme all’olio che ne viene ricavato, è una fonte dei cosiddetti grassi buoni. Nel sesamo sono presenti i famosi omega-3, preziosissimi per il nostro organismo, insieme all’acido linoleico. 

Il sesamo è un alimento molto calorico, soprattutto per l’importante quantità di lipidi, seguiti dai carboidrati e infine dalle proteine per un ammontare di circa 600Kcal per 100g.

Abbondano le fibre, possiede molti minerali, quelli che lo caratterizzano sono magnesio, ferro, selenio, potassio, zinco e soprattutto ha un alto quantitativo di calcio.
Inoltre questi semi oleosi sono un ottima fonte, tra le altre, di vitamina B12 e di vitamina E.

Il consumo di sesamo ha un effetto ricostituente sull’intero organismo, a partire dal sistema nervoso che ne esce riequilibrato per arrivare all’apparato circolatorio,  passando dal migliorare l’aspetto di pelle e capelli. Grazie all’alto contenuto di calcio, i semi di sesamo sono efficaci nella prevenzione dell’osteoporosi e sono una valida alternativa per chi non può assumere latticini a causa di intolleranze alimentari per rinforzare ossa e denti.

I semi di sesamo sono ottimi integratori naturali di zinco, che rinforza il sistema immunitario (valido aiuto in caso di affaticamento mentale e convalescenza) e selenio che frena l’azione dei radicali liberi. I grassi che compongono questi semi oleosi sono prevalentemente insaturi (omega 6 e omega 3), utili nella prevenzione di malattie cardiocircolatorie.

Da non sottovalutare l’effetto che hanno sui capelli, che risultano rinforzati da un consumo regolare di questi prezioso semini. 

L’olio ricavato dai semi di sesamo è di ottima qualità ed ha un punto di fumo molto alto, caratteristica che lo rende ideale per fritture sane (occhio però a non esagerare!). Un altro pregio di questo olio è la sua capacità di conservarsi per lunghi periodi a temperatura ambiente senza irrancidire. 

Ovviamente il sesamo non va sopravvalutato, non è un cibo magico o speciale, ma aggiungendolo ad una dieta già sana ed equilibrata non potrà che apportare qualità alla quotidianeità. 

Che ne pensate? Vale la pena di iniziare a consumare il sesamo nelle nostre cucine occidentali? Io lo aggiungo ad una veloce e gustosa ricetta a base di pollo dal profumo orientale, saltato in padella con il limone e bagnato con un goccio di salsa di soia oppure all’insalata, così tanto per dare quel tocco in più. 

#StayHealty

#StayYummy

#stayBlonde

Fa bene a te… e al pianeta! L’alimentazione sostenibile

Questo periodo storico ci costringe ad avere una visione molto più ampia della nostra vita e a chiederci quanto le nostre azioni influiscono sull’ambiente. Se vogliamo ridurre il nostro impatto ambientale e allo stesso tempo trattare bene il nostro corpo, possiamo seguire queste 5 semplicissime regole:

  1. Acquista cibi poco processati: basta liste di ingredienti infinite e illeggibili! Fai attenzione alle materie prime utilizzate e privilegia prodotti in cui non ci siano ingredienti dal nome incomprensibile. Un trucchetto facile da ricordare? Non più di 5 ingredienti, o ancora meglio compra prodotti freschi, da poter combinare e cucinare a casa come preferisci.
  2. Scegli cibi di cui conosci la provenienza e che siano di stagione: privilegia il km zero (quando si può), o almeno cerca di mangiare frutta e verdura di stagione per evitare l’utilizzo massiccio di pesticidi e assecondare il ciclo della natura che ci offre una varietà infinita per ogni periodo dell’anno!
  3. Alterna proteine vegetali ed animali: non c’è bisogno di fare scelte alimentari estreme, puoi trovare il tuo equilibrio e ridurre l’impatto ambientale della tua dieta riducendo il consumo di carne (soprattutto quella rossa, da mangiare con moderazione) e sperimentando nuove ricette a base vegetale.
  4. Libera la fantasia con le ricette fai da te: hai mai provato ad impastare il pane con le tue mani? Non deve diventare un obbligo, sperimenta quando hai tempo e voglia con le ricette che ti insegnava la nonna. L’autoproduzione dà molta più soddisfazione di quello che pensi.
  5. Non comprare cibo in eccesso: evita gli sprechi andando al supermercato con un’idea almeno generale di quello che mangerai nei prossimi giorni. Le offerte convengono, certo, ma è un vero peccato accumulare provviste e vederle poi scadere e finire nel secchio della spazzatura.

Come vedi non ci vuole grandissimo impegno o uno stravolgimento della tua vita. Piccoli accorgimenti possono renderti più sostenibile e anche più sana! Meglio di così!

#stay healthy

#stay sustainable

#stay Blonde

Il cachi

Arriva il freddo, il raffreddore, le giornate corte e i cieli grigi.ma non tutti i mali vengono per nuocere, con l’autunno ritornano anche i camini accesi, le caldarroste, le sciarpe avvolgenti e, tra gli altri frutti di stagione, il cachi.  Uno dei frutti che aiutano a combattere le malattie da raffreddamento.

La pianta di Kaki vede le sue origini nella lontana Cina, dove è considerata la pianta dalle sette virtù. Il primo albero di kaki è stato impiantato a Firenze nel giardino di Boboli. La pianta è stata poi innestata sia con il melo (da cui il cacomela) per dare consistenza alla polpa e rendere i frutti più resistenti al trasporto, sia con il Diospyros lotus per renderlo più resistente al freddo. 

Qualunque sia il vostro preferito le caratteristiche sono simili.

È molto energetico grazie ad una buona quantità di zuccheri ed è ricco di potassio, per questo è consigliato ai bambini e a chi pratica sport (attenzione però, chi non può consumare troppi zuccheri deve andarci pianino).
Il cachi contiene buone quantità di vitamina C che, neanche a dirlo, prevengono le malattie da raffreddamento. Inoltre è una fonte eccellente di beta-carotene e criptoxantina (colore arancione). Ricco in fibre, è utile quindi per aiutare la motilità intestinale.
Essendo ricco di calcio e potassio svolge anche un’efficace azione diuretica.

Quindi sdoganiamo il cachi, che tutti temono possa far ingrassare. No, il cachi non fa ingrassare, ma se è di grandi dimensioni meglio dividerlo in due porzioni e, come di norma, meglio variare la qualità della frutta che consumiamo.


#stay orange
#stay warm
#stay Blonde

La tua pelle sta cercando di dirti qualcosa?

È capitato a tutte: evento attesissimo, look e capelli perfetti, magari le scarpe col tacco non sembrano neanche fare tanto male  ed eccolo là. Il brufolo delle grandi occasioni. Eppure siamo sempre attente ad usare i prodotti giusti, a lavarci con i detergenti più delicati e idratarci ogni giorno con le creme adatte. Ma quasi mai riusciamo ad ottenere la pelle perfetta che vediamo nei selfie delle star.

La pelle, l’organo più grande del nostro corpo, non si accontenta delle cure che le riserviamo in superficie. Possiamo essere diligenti e costanti, ma se non ci curiamo di lei dall’interno i risultati non saranno mai quelli sperati.

I segnali che la nostra pelle ci manda

In certi periodi della nostra vita (e del mese!) ci capita di veder spuntare più brufoli del solito. Il motivo potrebbe essere che ci siamo concesse qualche zucchero di troppo. Alcuni alimenti, con un alto indice glicemico (bibite zuccherate, yogurt e succhi di frutta addolciti con molto saccarosio, pane bianco, prodotti di pasticceria e dolci vari) alzano i livelli di insulina e aumentano la sintesi di androgeni, ormoni che stimolano la produzione di sebo. L’accumulo di grasso sotto la pelle dà infine vita agli odiati brufoli e punti neri. 

Un mito da sfatare è invece quello per cui il cioccolato sarebbe la causa di tutti i nostri mali in fatto di pelle. Non è vero, infatti, che il cioccolato fa venire i brufoli. Attenzione però, parliamo di cioccolato extra fondente, con una quantità minima di cacao del 70%. Le tavolette molto dolci, come alcuni tipi di cioccolato bianco o al latte, aumentano la probabilità di avere i brufoli come tutti gli altri alimenti ricchi di zucchero.

La beauty farm si fa a tavola!

Ora che sappiamo quali sono gli alimenti che rovinano la bellezza della nostra pelle, passiamo invece a quelli che ci aiutano ad avere un buon incarnato e una pelle setosa e priva di imperfezioni, a patto che non ci siano alla base di questo fenomeno patologie specifiche o condizioni di pertinenza medica, quindi se aggiustando il tiro sull’alimentazione la situazione non migliora bisogna rivolgersi ad uno specialista.

Veniamo a noi, l’elemento più importante per la nostra pelle è sicuramente l’idratazione: bere, bere, bere! Non mi stancherò mai di dirlo, bere la giusta quantità di acqua garantisce il buon funzionamento di tutto l’organismo, e migliora anche la compattezza e tonicità della pelle.

Gli stessi effetti positivi sull’epidermide li abbiamo consumando frutta e verdura di stagione, ricchi di acqua e di vitamine e pieni di antiossidanti che ci mantengono giovani e belle. Vitamine A, B, C ed E sono tutte preziose alleate della nostra pelle e le troviamo nella frutta estiva e anche in agrumi e verdure a foglia verde. Ottimo anche l’avocado, da cui si ricava un fenomenale olio elasticizzante e antirughe. 

Le vitamine del gruppo B sono presenti anche in carne, pesce, latte e yogurt. Una dieta sana e varia è quindi alla base di una cura della pelle che la trasformi dall’interno, rendendoci radiose. Preziosi per la giovinezza e l’elasticità della pelle anche gli Omega 3 e gli Omega 6, presenti nel pesce, nella frutta secca e nei semi oleosi. 

Quindi ragazzi, prima di spendere centinaia di euro in creme di lusso ricordiamoci di prestare più attenzione a quello che mettiamo nel nostro piatto: pelle e portafogli ringrazieranno!

#stay healthy
#stay beauty
#stay Blonde

IL CARCIOFO

Stavolta l’autunno è arrivato davvero. Ma non disperate ragazzi, buone notizie! 

Inizia la stagione dell’anno che più di altre ci permette di prenderci cura di noi, di coccolarci e di smetterla con gli eccessi estivi. L’autunno, con i suoi colori caldi e avvolgenti come i primi plaid della sera, come le tisane che tornano a darci la buonanotte dopo la lunga giornata.

E con i primi freddi tornano anche i carciofi, che oltre ad essere buoni cucinati nei modi più incredibili sono anche un alimento dalle proprietà nutrizionali interessanti, vediamo i suoi valori nutrizionali.

Proprietà

Povero di calorie e ricco di acqua e fibre, oltre a possedere una buona quantità di calcio, forsforo, magnesio, ferro e potassio, il carciofo è un ottimo alleato per il buon funzionamento del nostro intestino. Ricco anche di vitamine, questo fantastico ortaggio ha innumerevoli e particolari proprietà tra cui le note capacità depurative. A favorire la diuresi e migliorare le funzionalità epatiche e renali ci pensano i flavonoidi abbondantemente presenti nel carciofo: rutina e cinarina soprattutto.  Una curiosità: è proprio la cinarina a dare al carciofo il suo caratteristico retrogusto amarognolo. 

Ma non è finita qui! Consumare carciofi ci permette di fare scorta di antiossidanti, specialmente l’acido clorogenico che combatte l’azione dei radicali liberi. Quindi potremmo quasi sbilanciarci a dire che fa bene anche alla pelle, infatti lontano dai fornelli viene spremuto e il suo succo viene usato nella cosmesi naturale come tonico.

Benefici

Riassumendo i numerosi benefici del carciofo per il nostro organismo, possiamo dire che non c’è parte del corpo che non gioisca quando lo mangiamo!

  • aiuta la funzionalità del fegato
  • aiuta la funzionalità dei reni
  • favorisce il transito intestinale
  • permette di assumere la giusta quantità di fibre giornaliera consigliata
  • aiuta a mantenere bassi i livelli di colesterolo

Usi

Il carciofo non si mangia soltanto! Gli estratti ottenuti da questo super ortaggio sono infatti consigliati in caso di affaticamento renale o epatico o addirittura in casi di intossicazione lieve. 

Dalle foglie di carciofo si ottiene una tisana depurante e diuretica che si può sorseggiare in ogni occasione, soprattutto nei momenti in cui ci sentiamo un po’ appesantite. 

La parte commestibile del carciofo, invece, il cuore o comunque la parte più tenera e centrale, può essere immersa in acqua acidulata per evitare l’ossidazione e il conseguente annerimento durante le preparazioni. 

I carciofi particolarmente teneri sono ottimi anche crudi, in insalata con limone e scaglie di grana. Quelli più grandi, che devono essere cotti prima di essere consumati, io li adoro lessi con le patate. Prima di tutto lasciamo il carciofo in acqua e limone per una notte, dopo di che sbucciamo e affettiamo il gambo, lo condiamo con sale, prezzemolo e aglio e lo inseriamo nel centro del carciofo. Capovolti in pentola a pressione o in una pentola normale, accompagnati dalle patate e con l’aggiunta di un po’ d’acqua o di brodo li cuociamo a fuoco lento per un’oretta o almeno finché non sono teneri abbastanza e le patate non saranno cotte e avranno assunto un colore particolare grazie ai carciofi stessi.

Amare se stesse passa (anche) dalla tavola

Quando si decide di mettersi a dieta? Cos’è che muove tante persone,  soprattutto tante donne, a intraprendere una strada tanto battuta eppure tanto complicata? La decisione di mettersi a dieta molte volte nasce dall’insoddisfazione nei confronti dell’immagine corporea. Quello che è riflesso nello specchio alle volte non piace, o forse il nuovo peso non sembra aderire all’immagine ideale che si ha di se stessi. Così è fatta, si va, si inizia una dieta, si compra la bilancia o si intraprende un percorso con un esperto. Prendersi cura del proprio corpo è un ottima iniziativa, quindi ben venga rimettersi in forma sia per salute che per estetica, ma prima di tutto per migliorare la propria salute.

Quando però si è mossi dal rifiuto verso la propria immagine, si tende a vivere la dieta come una sorta di punizione. Si tende a privarsi degli alimenti che piacciono per compensare gli errori, o quelli che si crede lo siano stati. Spesso chi si incammina da solo nel sottobosco delle diete si impone regimi alimentari troppo restrittivi e sbilanciati. Il tutto per ottenere risultati prima possibile e finalmente liberarsi in poco tempo di tutto il peso materiale ed immateriale di cui ci si è caricati per lungo tempo. 

Neanche a dirlo, certe soluzioni molte volte, anzi la maggior parte delle volte, non funzionano. Basti pensare che se si sono presi 10 chili (e tanti piccoli o grandi colpi all’anima) negli ultimi 6 anni, non ce ne si può liberare spensierati nel giro di 6 settimane. Le cose buone richiedono tempo la maggior parte delle volte.

Per tornare a guardare al cibo come un prezioso alleato, un nutrimento sano e non un nemico da combattere con la dieta, sarebbe il caso di ricominciare ad accettarci veramente. Guardare il proprio corpo con amore, perché no anche con indulgenza. Accettare il proprio corpo non vuol dire viziarlo o rinunciare al proposito di migliorarlo per stare bene, al contrario! Vuol dire considerarlo per quello che è: la nostra casa, un complesso e meraviglioso veicolo che ci porta attraverso le esperienze della nostra esistenza. Dovremmo quindi rispettarlo, ascoltarlo e aiutarlo a funzionare sempre nel migliore dei modi.

Cosa significa amarsi davvero?

Amarsi significa accettare di avere delle emozioni, da quelle più positive a quelle più dure da sopportare. In fondo non c’è arcobaleno senza pioggia.  C’è chi nel cibo trova conforto quando è triste, sicurezza quando ha paura, un modo di celebrare quando si è felici.  Il cibo può essere sollievo o tortura, vuoto o pieno, controllo o disordine. Tutti in qualche maniera o misura abbiamo sperimentato questo strano legame. Basti pensare alla tipica vaschetta di gelato che le ragazze che vengono lasciate nei migliori film americani comprano e mangiano sul divano in lacrimoni, o agli esagerati banchetti dei grossi e grassi matrimoni greci (e non solo). Il cibo è quasi sempre legato alle nostre emozioni, ma è prima di tutto una fonte di energia e bisognerebbe essere tanto bravi da ricordarlo sempre. 

Se si riesce ad amare e rispettare il proprio corpo e dare il giusto valore a se stessi e al cibo sarà un gioco da ragazzi evitare di fare “un casino” per eccesso o per difetto che sia , rischiando sul lungo periodo di danneggiarsi.  Arrivare al punto di cucinare per se stessi o per gli altri, sedersi a tavola di fronte al proprio piatto ed essere tranquilli e addirittura soddisfatti di consumare un pasto, significa aver fatto davvero un buon percorso e non la rincorsa al peso “giusto”, alla taglia “giusta”, alla forma “giusta”, ma poi giusta per chi?  La salute è la cosa di cui bisogna aver cura prima di tutto, e una persona sana è anche una persona serena e bella, al di là di tutti i canoni estetici.

Quindi basta con queste diete folli ragazzi, basta con la dieta del limone, del carciofo o dell’alga spirulina. Se volete rimettervi in forma fatelo per bene, con la guida di qualcuno che sappia come accompagnarvi e soprattutto con serenità.

Anche Sofia Loren pare si consolasse con un piatto di spaghetti al pomodoro di tanto in tanto. 

#stay Relax

# stay Sofie

#stay Blonde


 



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